Scuola giovani e cultura

UNIVERSITÀ. DIRITTO ALLO STUDIO, PARERE POSITIVO DELLA COMMISSIONE AI NUOVI REQUISITI

Fdi-An critica gli interventi di diritto allo studio personalizzati rivolti a studenti detenuti, favorevoli invece Pd e Fi

Parere positivo della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità alla delibera di Giunta che fissa i requisiti per il diritto agli studi superiori, a decorrere dall’anno accademico 2016-2017. Sì di Pd e Sel, astensione di Ln, M5s, Fi e Fdi-An.

“Una prospettiva, con i nuovi parametri, più amplia del diritto allo studio”, hanno dichiarato i tecnici della Giunta in commissione. Diverse le innovazioni: “L’estensione- hanno specificato- delle borse di studio per gli studenti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca, l’aggiornamento degli indicatore Ispe e Isee, del nucleo familiare dello studente, fissati rispettivamente a 50.000 euro e a 23.000 euro e, ancora, l’erogazione di contributi finalizzati a sostenere gli studenti fuori sede nel passaggio dallo studio al lavoro”. Inoltre, hanno aggiunto i rappresentanti della Giunta, con i nuovi parametri sono “aggiornati gli importi delle borse di studio, che possono essere aumentati attraverso la previsione di una quota integrativa con l’opzione di conversione in servizi ristorativi, mentre per gli studenti che frequentano corsi di studio che rilasciano titoli multipli, che pagano la tassa regionale per il diritto allo studio, è istituita una borsa di studio internazionale e, infine, sono applicate misure particolari per gli studenti che svolgono servizio di cura in ambito familiare”. Infine, è stato rimarcato che, per l’individuazione dei requisiti necessari ad accedere alle borse, “è superato l’istituto dell’autocertificazione, i dati verranno acquisiti attraverso l’Inps”.

Fratelli d’Italia-An, al termine dell’intervento della Giunta ha criticato gli interventi di diritto allo studio personalizzati rivolti a studenti detenuti: “Una scelta che non ci trova concordi”.

Favorevole, invece, il giudizio del Pd: “Gli interventi personalizzati per particolari target di studenti sono in coerenza con le azioni individuate e approvate dalla Regione Emilia-Romagna”. Anche Forza Italia si è detta “favorevole all’incentivazione dell’istruzione in carcere”.

Infine, i tecnici hanno specificato, sul tema, che “è in atto una sperimentazione presso il carcere della Dozza di Bologna mediante l’istituzione di un polo didattico all’interno”.

(Cristian Casali)

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