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UNIVERSITÀ. SÌ RIFORMA VERTICI ‘ERGO’: VIA PRESIDENTE-CDA, PIÙ FONDI PER BORSE STUDIO. “RAZIONALIZZAZIONE SPESE” – “DIRETTORE GOVERNA DA SOLO, PIÙ CONTROLLI”

UNIVERSITÀ. SÌ RIFORMA VERTICI ‘ERGO’: VIA PRESIDENTE-CDA, PIÙ FONDI PER BORSE STUDIO. “RAZIONALIZZAZIONE SPESE” – “DIRETTORE GOVERNA DA SOLO, PIÙ CONTROLLI”

L’Assemblea legislativa regionale ha approvato il progetto di legge di modifica della L.r. 15/2007 (“Sistema regionale integrato di interventi e servizi per il diritto allo studio universitario e l’alta formazione”), provvedimento che riforma i vertici di ErGo, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori, con l’eliminazione degli organi politici (presidente e consiglio d’amministrazione) e il rafforzamento dei legami con le Università e gli studenti. Hanno votato a favore Pd e Sel, astenuta la Ln, contrari M5s, Fi e Fdi.

La relatrice del progetto di legge, Silvia Prodi (Pd), ha illustrato in Aula i punti essenziali della legge: “Procedure più razionali di gestione, omogeneizzazione dei servizi, contenimento della spesa e semplificazione e snellimento dei processi decisionali e ridefinizione della struttura di governo, attraverso l’eliminazione degli organi politici di ErGo (presidente e Cda), rafforzando il legame con le Università e gli studenti attraverso l’istituzione di un Comitato chiamato a svolgere compiti di consultazione e di confronto nelle materie della legge e ad esprimere pareri sugli atti più rilevanti prima di competenza del Cda, e ora adottati dal direttore, con un ruolo gestionale e controllato dalla Giunta”. “La razionalizzazione delle spese- ha aggiunto Prodi- consentirà di incrementare le risorse disponibili, 60.000 euro annui, da destinare alle borse di studio”. Attraverso gli emendamenti approvati in precedenza in commissione, “si è deciso di attribuire al presidente della Consulta il diritto a partecipare alle riunioni della Conferenza Regione-Università, prevedendo, inoltre, maggiori competenze, in ambito gestionale, per il Comitato. Sono state recepite sollecitazioni delle opposizioni, a proposito delle competenze che avrà, sulla materia, l’Assemblea legislativa”.

Due gli emendamenti approvati dall’Aula. Il primo, a firma Matteo Rancan (Ln), Silvia Prodi (Pd), Gabriele Delmonte (Ln), Yuri Torri (Sel), Tommaso Foti (Fdi) e Galeazzo Bignami (Fi), per dare la possibilità all’Università Cattolica del Sacro Cuore e al Politecnico di Milano, atenei con sede distaccata a Piacenza, di accedere alla conferenza Regione-Università; il secondo, a firma Foti (Fdi), per inserire tra le prerogative di ErGo la possibilità dell’alienazione di beni. Gli altri emendamenti presentati dalle opposizioni sono stati respinti.

In fase di dibattito, Valentina Ravaioli (Pd) ha parlato dei benefici che apporterà la nuova normativa: “Semplificazione gestionale, snellimento dei processi decisionali, organi collegiali sostituiti da cariche monocratiche, razionalizzazione delle spese, valorizzazione degli studenti e facilitazioni di accesso all’alta formazione”. Yuri Torri (Sel), relativamente all’alta formazione, ha parlato di “un sistema aperto, un modello sociale, capace di portare sviluppo economico e occasioni di scambio, di dialogare con l’esterno, con gli studenti e con il mondo accademico”. Foti (Fdi) ha rimarcato la necessita di prevedere ulteriori forme di controllo: “Notevoli sono i poteri del direttore, gestisce la struttura da solo”. Per Gabriele Delmonte e Matteo Rancan (Ln) il direttore di Ergo non dovrà essere stato “membro di assemblee elettive politiche, componente di organi di indirizzo politico delle amministrazioni statali, regionali e locali” e non dovrà aver “rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali”. Tema sollevato anche da Giulia Gibertoni (M5s): “L’incarico di direttore non può essere conferito a coloro che, nei cinque anni precedenti, abbiano svolto incarichi amministrativi di vertice nel settore della Regione che esercita poteri di regolazione e finanziamento dell’Azienda”. Galeazzo Bignami (Fi) ha chiesto “maggiore partecipazione nella scelte degli indirizzi di ErGo e controlli adeguati nei confronti della figura del direttore”.

Al termine della discussione generale, l’assessore alla Scuola, formazione professionale e università, Patrizio Bianchi, nel ribadire l’importanza della nuova legge, ha parlato di “un percorso iniziato otto anni fa, che oggi viene completato”, ricordando che “saranno di più i servizi rivolti agli studenti e, quindi, la qualità dell’università. Le richieste accolte di borse di studio- ha concluso- sono oggi il 100%, siamo passati da 14.000 all’anno a 19.000”.

(cr)

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