L’orrore della pulizia etnica nelle guerra nella ex Jugoslavia negli anni ’90 del secolo scorso e la memoria come filo conduttore dell’impegno politico.
Questi i temi che animeranno i “Viaggi della memoria” delle scuole della provincia di Forlì-Cesena nel corso del 2026. “Viaggi della Memoria” sono l’attività che da oltre un decennio l’Assemblea finanzia in collaborazione con scuole, Comuni e associazioni per far conoscere a studentesse e studenti le tragedie del ‘900.
Le studentesse e gli studenti del Liceo Monti di Cesena daranno vita al progetto “Srebrenica, 30 anni dopo: per non perdere la memoria”, mentre le loro colleghe e i loro colleghi della scuola secondaria di primo grado “Viale della Resistenza” sempre di Cesena saranno protagonisti di “Sotto mentite spoglie: uno, nessuno, centomila”, progetto che già dal titolo pirandelliano invita a riflettere sull’uso distorto che spesso si fa del concetto di identità.
Il liceo Carlo Matteucci di Forlì, invece, organizza “Contro le radici dell’odio: l’uso politico della violenza nel ‘900”. A Cesenatico, invece, il progetto della scuola secondaria di primo grado Dante Arfelli è dedicato l tema della solidarietà, un obiettivo che già si vede nel titolo scelto, una frase di don Lorenzo Milani: “Il problema degli altri è uguale la mio. Sortirne tutti insieme è la politica”.
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato, raggiunto grazie alla scelta di riservare per il 2026 molte più risorse del bilancio dell’Assemblea per finanziare i Viaggi della Memoria”, commenta il presidente dell’Assemblea Maurizio Fabbri, che ringrazia “i docenti, gli amministratori e le realtà del terzo settore che renderanno possibile tutto questo. E ai ragazzi dico: viaggiate, osservate, domandate. Siate curiosi di sapere, perché la conoscenza farà di voi uomini e donne migliori. Nelle ultime sei edizioni del bando, dal 2020 al 2025, l’Assemblea legislativa ha stanziato per i Viaggi della Memoria complessivamente quasi tre milioni di euro, di cui hanno beneficiato un totale di oltre 20mila studenti e studentesse delle scuole emiliano-romagnole”.
“Tenere vivo l’esercizio della memoria, in particolare nelle giovani generazioni, è un dovere per le istituzioni. Far toccare con mano alle studentesse e agli studenti i luoghi simbolo del lungo ‘900, quelli insanguinati dagli orrori del Secolo Breve, rappresenta un contributo al contrasto dell’oblio della memoria”, spiega il Consigliere Segretario con delega ai programmi sulla “Memoria del Novecento” Paolo Trande, per il quale “l’Assemblea legislativa ha nel proprio Statuto e nella propria storia questo costante impegno per fornire ai giovani la conoscenza del passato al fine di avere strumenti per capire il presente, per non farsi strumentalizzare e ragionare con la propria testa”.
La graduatoria completa e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.


