
“Valorizzare l’autonomia organizzativa della rete dei centri servizi per il volontariato (Csv), intervenga la Giunta”. È il Partito democratico, attraverso una risoluzione, prima firmataria Lia Montalti, a sollecitare l’esecutivo regionale a intervenire, sul tema, presso il Governo e la conferenza Stato-Regioni.
Citando la riforma del terzo settore del 2016, provvedimento che è andato ad armonizzare la normativa su volontariato e promozione sociale, i consiglieri del Pd rilevano che “tra le novità, molte positive, ve ne sono alcune che hanno destato preoccupazione tra le associazioni di volontariato più piccole, le quali si attendono l’individuazione di aree vaste per i centri di servizio per il volontariato, in questo modo verrebbe superato il requisito della territorialità riconosciuto anche dalla legge regionale 12 del 2005”. A livello provinciale, rimarcano gli esponenti del Pd, “dovrebbero restare solo degli sportelli, mentre sarebbero previsti degli accorpamenti di area fino a comprendere un milione di abitanti”.
L’atto d’indirizzo è stato sottoscritto anche da Marcella Zappaterra, Paolo Calvano, Paolo Zoffoli, Giorgio Pruccoli, Manuela Rontini, Enrico Campedelli, Katia Tarasconi, Gian Luigi Molinari, Ottavia Soncini, Francesca Marchetti, Roberto Poli, Nadia Rossi, Stefano Caliandro, Valentina Ravaioli, Giuseppe Paruolo e Luciana Serri.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/leggi-e-atti/oggetti-assembleari)
(Cristian Casali)



