“La Giunta intervenga, anche attraverso la predisposizione di un nuovo quadro normativo, in materia di aziende pubbliche di servizi alla persona”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Tommaso Foti (Fdi-An).
“È chiaro a tutti- sottolinea il consigliere- che i bilanci di molte Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp) della regione versano in situazioni critiche, per non dire drammatiche (è il caso dell’Asp Azalea in provincia di Piacenza). Mentre il ripiano della situazione debitoria, da parte degli enti locali partecipanti, si fa ogni giorno più difficile”.
Menzionando la normativa regionale, Foti scrive che tra i fattori che più incidono, in senso negativo, sui bilanci delle Asp vi sono “il diverso onere Irap rispetto a quello sostenuto dai soggetti della cooperazione sociale”. Per le Asp dell’Emilia-Romagna, infatti, “l’aliquota Irap è dell’8,5% (con base imponibile il costo delle retribuzioni erogate, incarichi ecc.), mentre per le cooperative sociali l’aliquota è al 3,21% con base imponibile il valore della produzione netto (differenza tra valore e costi della produzione)”. Altro aspetto negativo, conclude, “i maggiori oneri che le gestioni pubbliche sostengono per le sostituzioni di personale in caso di assenze per malattia e maternità̀, costi che per i gestori privati sono a carico dell’Inps”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


