Sanità e welfare

Fiazza (Lega): “Adottare protocolli ad hoc nei centri estivi per bambini con disturbi dello spettro autistico”

Il consigliere chiede alla Regione di aggiornare i requisiti minimi per l’accreditamento

La Regione aggiorni i requisiti minimi per l’accreditamento dei centri estivi, inserendo l’obbligo (o un forte incentivo) di prevedere protocolli di accoglienza specifici per le neurodivergenze, tra cui i disturbi dello spettro autistico, che includano spazi fisici adeguati e silenziosi. La richiesta arriva da Tommaso Fiazza (Lega) che ha presentato un’interrogazione per invitare la Regione a promuovere l’allestimento di “stanze sensoriali” negli edifici che ospitano i centri estivi, al fine di garantire una reale inclusione.

“La Regione – ha ricordato Fiazza – ha stanziato 10 milioni di euro (risorse europee del Programma regionale Fse+ 2021 2027) a sostegno delle famiglie per la frequenza dei centri estivi da parte dei figli tra i 3 e i 13 anni, durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche. I centri estivi sono fondamentali anche per i bambini affetti da disturbi dello spettro autistico in quanto permettono, grazie anche al supporto basilare di educatori specializzati, di sviluppare abilità sociali, autonomie personali e abilità sensoriali durante la pausa scolastica. Spesso, però, per i soggetti con autismo l’ambiente circostante con tutti i suoi input visivi, uditivi, tattili, olfattivi può determinare un sovraccarico sensoriale. A tal proposito, le stanze sensoriali possono avere numerosi effetti positivi se integrate all’interno degli ambienti pubblici perché sono progettate per favorire la regolazione dei sensi e agevolare lo sviluppo di abilità personali. Non sono solo ‘aree di isolamento’, ma strumenti di prevenzione delle crisi che migliorano la qualità della vita di tutti i bambini, inclusi quelli con Adhd o ipersensibilità temporanee”.

Da qui l’atto ispettivo per chiedere di “avviare una sperimentazione pilota in alcuni comuni della regione per la creazione di Centri estivi ad alta inclusività, dotati di tecnologie multisensoriali avanzate, coinvolgendo le associazioni specializzate in disturbi dello spettro autistico e garantendo che il personale dei centri estivi riceva le indicazioni corrette per il loro proficuo utilizzo”.

(Lucia Paci)

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