La normativa regionale sul concorso alla copertura del costo dei servizi sociali, socio-educativi e socio-sanitari da parte degli utenti è oggetto di un’interrogazione presentata da Giulia Gibertoni (M5s), che, mettendone in evidenza la sostanziale non applicazione e taluni aspetti in contrasto con la normativa nazionale, chiede chiarimenti alla Giunta regionale e sollecita interventi correttivi.
L’articolo 49 “Concorso alla copertura del costo dei servizi sociali, socio-educativi e socio-sanitari” della legge regionale n. 2 del 2003 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” – scrive la consigliera – prevede l’emanazione di una specifica direttiva della Giunta per definire le modalità di concorso da parte degli utenti (Isee, Indicatore della situazione economica equivalente) al costo delle prestazioni relative ai servizi socio-sanitari quali assistenza domiciliare, servizi semiresidenziali e residenziali. La direttiva, però, – evidenzia la pentastellata – non sembra sia stata emanata, nonostante le tante modifiche apportate alla legge, e le modalità con cui la Regione applica l’Isee avrebbero diminuito la platea degli utenti beneficiari di servizi socio sanitari e socio assistenziali a costi calmierati.
Da qui l’iniziativa di Giulia Gibertoni, che chiede all’esecutivo regionale “di riferire sulla presunta mancata emanazione della direttiva e se ritenga opportuno intervenire per correggere gli effetti delle modalità applicative dell’Isee sulla compartecipazione alla copertura dei costi dei servizi socio sanitari, socio assistenziali e socio educativi a carico degli utenti, in particolare delle famiglie che hanno in carico persone con disabilità e anziani non autosufficienti”.
(Luca Govoni)



