Sanità e welfare

Welfare. Lucchi (Pd): “Potenziare la rete delle Palestre che promuovono salute”

La consigliera ricorda che il Piano Regionale della Prevenzione individua l’attività fisica come uno degli assi portanti delle politiche di promozione della salute

Sostenere e rafforzare la rete delle “Palestre che promuovono salute”, con particolare attenzione ai programmi di Attività Fisica Adattata (AFA) ed Esercizio Fisico Adattato (EFA).

A chiederlo, in un’interrogazione, è Francesca Lucchi (Pd), per la quale “con diversi atti di programmazione e indirizzo la Regione ha definito e sviluppato i programmi di Attività Fisica Adattata (AFA) ed Esercizio Fisico Adattato (EFA), favorendo la costruzione di una rete territoriale che coinvolge il sistema sanitario, gli Enti locali e soggetti qualificati operanti nell’ambito dell’attività motoria. Nell’ambito di queste politiche è stato istituito il programma delle ‘Palestre che promuovono salute’, quale strumento di integrazione tra sanità pubblica e comunità, volto a garantire contesti sicuri e qualificati per la pratica dell’attività fisica, anche a fini preventivi e terapeutici”.

Lucchi sottolinea che il Piano Regionale della Prevenzione individua l’attività fisica come uno degli assi portanti delle politiche di promozione della salute, prevedendo un rafforzamento delle reti territoriali e un’integrazione sempre più strutturata fra servizi sanitari, sociali e risorse della comunità.

Inoltre, continua l’esponente dem, “l’attività fisica in acqua rappresenta uno strumento particolarmente efficace nei percorsi di Attività Fisica Adattata ed Esercizio Fisico Adattato, soprattutto per persone con problematiche muscolo-scheletriche o con ridotta mobilità. La disponibilità di piscine adeguatamente attrezzate può ampliare in modo significativo l’offerta dei percorsi riabilitativi e di prevenzione, integrando l’attività svolta a terra con interventi in acqua”.

Per questo, Lucchi chiede alla giunta da quanti soggetti sia attualmente composta la rete delle “Palestre che promuovono salute”, quale sia la loro distribuzione sul territorio regionale e quante di queste siano coinvolte in progetti di Attività Fisica Adattata (AFA) ed Esercizio Fisico Adattato (EFA). Infine, domanda all’esecutivo regionale quali azioni siano attualmente in campo per la promozione e il sostegno di questa rete e se si ritenga possibile ampliarla tramite il coinvolgimento e l’inserimento delle piscine.

(Giorgia Tisselli)

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