“Valutare l’impatto del nuovo centro per tossicodipendenti a Modena”.
Ferdinando Pulitanò (FdI) e Annalisa Arletti (FdI) con un’interrogazione chiedono alla Regione se sia a conoscenza delle difficoltà incontrate dai cittadini, “esasperati dalla situazione di degrado drasticamente aumentata”, a seguito dell’apertura del Drop-in, a Modena.
“La sperimentazione del nuovo centro diurno per tossicodipendenti, in via Benassi al civico 31, nel quartiere Sacca, ha avuto inizio a marzo 2025. L’apertura del centro – evidenziano i consiglieri – risulta essere avvenuta senza il coinvolgimento e l’informazione alla cittadinanza, a parte il comunicato stampa citato uscito 4 giorni prima dell’apertura della struttura, generando preoccupazioni nei cittadini, nonché dubbi rispetto all’ubicazione del centro in un’area come la Sacca già caratterizzata da diverse problematiche sociali e da una significativa presenza di piazze di spaccio, con il rischio di una ulteriore ghettizzazione”.
Gli esponenti di Fratelli d’Italia lamentano che il centro Drop-in si trovi a breve distanza da una scuola dell’infanzia e a meno di 500 metri da un nido, altre due scuole dell’infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado (Marconi).
Inoltre, “a seguito dell’apertura del centro diversi cittadini hanno testimoniato un significativo incremento di tossicodipendenti che stazionano all’interno del parco XXII aprile, dove dormono, e altre persone, sotto l’effetto di crack o altre sostanze, sono state segnalate giacere in pieno giorno in stato di incoscienza davanti ad alcuni luoghi del quartiere”, rimarcano i consiglieri.
Pertanto, chiedono all’esecutivo regionale come giudica la scelta di aver collocato il servizio in quel contesto, se abbia finanziato il progetto e, infine, di “intavolare un dialogo con le forze promotrici del progetto al fine di affrontare le problematiche e valutare l’impatto del centro”.
(Giorgia Tisselli)



