E’ sottoscritto da consiglieri di Pd e di Sel (primo firmatario il capogruppo di Sel, Igor Taruffi) un progetto di legge che istituisce il “reddito di solidarietà” regionale, che “consiste in un sostegno economico, erogato nell’ambito di un progetto di attivazione sociale e di inserimento lavorativo”, con l’obiettivo di “superare le difficoltà economiche del richiedente e del suo nucleo familiare”.
Non si tratta quindi di un “mero intervento economico/assistenziale,- si legge nella relazione che accompagna il testo- si prevede infatti un vero e proprio patto tra erogatori e beneficiari: a fronte della corresponsione del contributo economico, ci deve essere uno specifico impegno del nucleo familiare a perseguire progetti di inclusione sociale e lavorativa”.
Questo “strumento regionale”, una volta approvato, “si affiancherà e si integrerà con il Sostegno per l’inclusione attiva (Sia)”, una misura di contrasto alla povertà- riporta la relazione- che ha avuto una prima sperimentazione nel 2013 in 12 grandi città italiane, tra cui Bologna, sulla base delle previsioni di un decreto legge convertito nella legge 35 del 2012 (“Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”) e che la legge di Stabilità 2016 ha ora esteso a tutto il territorio nazionale.
“I requisiti di base per accedere al reddito di solidarietà regionale- riferiscono i firmatari- sono gli stessi del Sia nazionale”, ma con questo provvedimento “si vuole realizzare un ampliamento della platea dei potenziali fruitori. Nel Sia, infatti, si richiede la presenza all’interno del nucleo familiare di un minore, di un figlio disabile o di una donna in stato di gravidanza, condizioni non richieste nella presente proposta, dove si parla indifferentemente di qualsiasi tipo di nucleo familiare, anche unipersonale, in ossequio al principio universalistico”.
“L’accesso al reddito- specificano i consiglieri- dovrà essere accompagnato da un progetto di attivazione sociale e inserimento lavorativo, concordato e sottoscritto dai componenti maggiorenni del nucleo familiare, dal referente del Servizio sociale territoriale del Comune competente e, in caso di proposte per l’inserimento lavorativo, dal Centro per l’impiego”.
Il progetto di legge, intitolato “Misure di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito”, è formato da 12 articoli ed è stato sottoscritto, oltre che da Taruffi, dai consiglieri del Pd: Stefano Caliandro, Paolo Calvano, Francesca Marchetti, Silvia Prodi, Roberta Mori, Antonio Mumolo, Nadia Rossi, Barbara Lori, Massimo Iotti, Roberto Poli, Luciana Serri, Valentina Ravaioli, Enrico Campedelli, Mirco Bagnari, Luca Sabattini, Paolo Zoffoli, e di Sel: Yuri Torri.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(Antonella Celletti)


