Sanità e welfare

Ugolini (Rete civica): “Riattivare la ‘culla per la vita’ della parrocchia di Santa Maria del Torrione”

Al centro dell’interrogazione questo sistema di tutela delle madri che, per varie ragioni, non possono accedere alle strutture ospedaliere per il parto in anonimato

Fare chiarezza sul mancato funzionamento della “Culla per la vita” della Parrocchia di Santa Maria del Torrione a Ravenna.

Lo chiede Elena Ugolini di Rete civica con un’interrogazione che mette al centro questo sistema di tutela delle madri che si trovano in situazioni di estrema fragilità, e che dunque, per particolari motivi personali o sociali, non riescono o non vogliono accedere alle strutture ospedaliere per il parto in anonimato.

Nell’analisi della consigliera risulta che in Italia sarebbero attive circa 60 culle per la vita: in Lombardia sarebbero 11, mentre in Emilia-Romagna 4 e quella di Ravenna è l’unica culla presente in Romagna. Si stima inoltre che ogni anno in Italia sarebbero circa 14-15 i bambini deposti nelle culle per la vita, mentre quelli abbandonati in ospedale circa 300. La culla ravennate è nata grazie all’impegno di associazioni, di enti privati e di numerosi cittadini che hanno sostenuto l’iniziativa con donazioni volontarie, “ma dal maggio del 2025 non è funzionante, pare per esigenze di manutenzione”, sottolinea la consigliera.

Ugolini interroga quindi la Giunta per chiedere “se abbia censito con precisione le culle per la vita attive in regione e se intenda attivarsi per far ripartire la culla per la vita di Ravenna, anche con il coinvolgimento della Ausl e del Comune.

La consigliera chiede infine “se la Regione intenda comunque sostenere, logisticamente ed economicamente, le culle per la vita presenti in regione, in quanto strumento di tutela della vita dei bambini”.

(Irene Gulminelli)

Sanità e welfare