Sanità e welfare

Sessione europea: Emilia-Romagna e Ue unite per contrastare povertà e marginalità sociale

Audizione in commissione Sanità per i tecnici dell’Unione europee. La posizione dei gruppi consigliari. Il presidente Gian Carlo Muzzarelli: “Vogliamo costruire una comunità inclusiva e solidale dove vengano abbattute le barriere fisiche e sociali: per questo serve un’Europa sociale che combatta le diseguaglianze”

Ridurre povertà ed esclusione sociale, abbattere le barriere fisiche e sociale che ancora discriminano le persone con disabilità fisiche. La difesa del welfare e dei diritti che accomuna il lavoro della Regione Emilia-Romagna e l’Unione passa anche da queste sfide come emerso nel corso dibattito sulla Sessione europea 2026 avvenuto oggi durante la commissione Sanità presieduta da Giancarlo Muzzarelli.
A fare gli onori di casa il presidente Muzzarelli che ricorda come “vogliamo costruire una comunità inclusiva e solidale dove vengano abbattute le barriere fisiche e sociali: per questo serve un’Europa sociale che combatta le diseguaglianze”. Sulla stessa linea l’assessore Davide Baruffi che, nel ricordare l’impegno della Regione a partire dal piano povertà ricorda come a livello europeo non bastino i buoni intenti, ma servano progetti e risorse per attuarli. L’importanza di politiche pubbliche di forte impatto sociale e di coesione ha trovato, seppur con diverse sensibilità, l’interesse trasversale dei consiglieri presenti in commissione: Pd e Civici hanno invitato a riflettere sul lodo salari-pensioni e la necessità di avere un linguaggio inclusivo, mentre Fdi chiede anche chiarezza sulle risorse europee destinate a questi temi.
La collaborazione tra Regione e Ue sul tema delle fragilità si basa su due pilastri: i diritti delle persone con disabilità e il contrasto alla povertà e alla a marginalità. Piera Nobili (Presidente CERPA Italia ETS – centro europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità) che ha ricordato come l’Ue, attraverso il progetto “Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030”, sia impegnata a garantire tutti i diritti delle persone con disabilità, a partire da piena inclusione, pari opportunità, vita indipendente e non discriminazione, diritto alla libera circolazione, all’autonomia e la scelta di dove e con chi vivere anche attraverso  il miglioramento dell’accesso a trasporti, cultura, sport, istruzione e sanità. L’attività dell’Unione europea nel contrasto alla povertà e alla marginalità sociale, invece, è stata presentata da Maria Baroni, funzionaria della Commissione europea: l’obiettivo è proseguire nel contrasto alla povertà e nella significativa riduzione dell’esclusione sociale.

(Luca Molinari)

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