“Istituire un organismo di controllo indipendente per monitorare periodicamente la qualità del servizio erogato all’interno delle strutture di accoglienza per anziani di gestione pubblica (nel caso in cui tale funzione non sia già espletata dall’Otap)” e “rivedere gli attuali standard, soprattutto in fatto di assistenza, per le case di riposo che accolgono ospiti non autosufficienti affetti da handicap e patologie specifiche”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Galeazzo Bignami (Fi).
“Con l’accreditamento regionale- rileva il consigliere- le strutture di gestione pubblica hanno subito una forma di ‘privatizzazione’ poco virtuosa, mancando di fatto una integrazione pubblico-privato che dovrebbe esplicarsi in un controllo periodico del servizio erogato proprio da parte del settore pubblico, con annessa revisione degli standard qualora questa si rendesse necessaria”.
“La casa di riposo ‘Fiorella Baroncini’ di Imola- sottolinea Bignami- struttura gestita dall’Asp Circondario imolese, a seguito dell’accreditamento regionale, è stata ‘classificata’ come Cra (casa residenziale anziani), nei fatti è assimilabile invece a una Rsa (residenza sanitaria assistenziale), ospitando tutta una serie di pazienti non assistibili a domicilio e che necessitano dunque di assistenza sanitaria continua. Prima dell’accreditamento, tale struttura era una Rsa e risultava avere dotazioni d’organico più adeguate alle esigenze degli ospiti”.
In conclusione, l’esponente Fi chiede alla Giunta “quante strutture sul territorio regionale, gestite dalle Asp o comunque dal settore pubblico, siano state trasformare da Rsa a Cra”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


