Sono in arrivo sui territori più di 18 milioni di euro per le politiche di welfare grazie al Fondo sociale regionale. Questa mattina infatti in commissione Politiche per la salute e politiche sociali i tecnici dell’assessorato competente hanno illustrato la delibera di Giunta che definisce il programma 2016 e la ripartizione del Fondo, e il documento può ora proseguire il suo iter dopo il parere positivo del Pd, il no di Ln e Fdi-An e l’astensione di Sel.
L’ammontare delle risorse destinato al programma è di 33,8 milioni di euro: 15,5 milioni sono già stati stanziati nel 2015, mentre l’atto oggi approvato va a definire l’utilizzo dei restanti 18,3 – di cui 18 di risorse regionali. Tra le principali aree di intervento, gli interventi per l’infanzia e i minori (6,3 milioni di euro), per i soggetti a rischio esclusione sociale (7,8 milioni), per la programmazione della rete dei servizi (3,1 milioni), per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati (210.000 euro) e per l’attività dei Centri per le famiglie (400.000 euro). Come spiegano i funzionari della Giunta, “non ci sono novità di rilievo, in attesa di un nuovo Piano, seguiamo le indicazioni del precedente prorogando i Piani di zona locali”.
La Lega Nord contesta però le politiche per l’integrazione degli stranieri: secondo i consiglieri del Carroccio intervenuti, “per motivare una ulteriore spesa di denaro dei contribuenti emiliano-romagnoli si usa la scusa dei richiedenti asilo: nel documento viene addirittura scritto che i richiedenti protezione superano i migranti economici, quando anche il Governo smentisce questa versione”.
Il consigliere del gruppo Fdi-An rimarca che “c’è anche una questione tecnica: continuiamo a basarci su atti vecchi di quasi 4000 giorni che vengono prorogati di continuo, ma intanto nelle premesse si continua a parlare di ‘prossima’ approvazione del Piano”.
Il M5s è intervenuto poi per chiedere chiarimenti “sulle azioni di contrasto della povertà, nel bilancio avete previsto stanziamenti per quello che voi chiamate reddito di solidarietà e che noi invece definiamo ‘di cittadinanza’, e per istituire il quale abbiamo da tempo presentato un progetto di legge”.
Il Pd ha invece voluto sottolineare che “la maggioranza della spesa riguarda azioni sociali per il territorio, come è normale per una delibera pensata per dare continuità a servizi fondamentali per i cittadini emiliano-romagnoli”. Come ricorda poi il consigliere intervenuto “queste risorse non sono le uniche destinate al programma, ma vanno a completare quelle statali già stanziate con la delibera di fine 2015”.
(Jacopo Frenquellucci)


