L’appello di Beppe Carletti dei Nomadi: “Più sale per i giovani musicisti, facciamoli suonare dal vivo”
“I paesi che possono avere uno spazio, lo mettano a disposizione dei ragazzi per suonare, in modo che non suonino solo a casa usando il computer. Questo per consentire loro di suonare dal vivo, altrimenti i gruppi sono tutti uguali e i dischi hanno tutti lo stesso suono”. L’appello arriva da Beppe Carletti, fondatore de I Nomadi, ai microfoni di ON ER “Non amo l’intelligenza artificiale perché c’è il rischio che una canzone sia uguale in Italia come in Giappone”, racconta Carletti. Che ha parole commosse per ricordare Augusto Daolio, il cofondatore della band più longeva del mondo dopo i Rolling Stones. “Ci dissero che non ‘avremmo retto’ e invece…”. Dalle balere di provincia a una storia lunga oltre 60 anni, Carletti ripercorre tutta la carriera della band, ricordando anche il riconoscimento da parte di Carlo Azeglio Ciampi di Cavaliere della Repubblica e il suo incontro al Quirinale con Sergio Mattarella e, ancora, ha parlato dell’amicizia con Francesco Guccini, ma anche della missione di pace a Cuba e del suo incontro con il Dalai Lama.
La seconda parte di OnER ospita i consiglieri regionali Luca Sabattini e Marco Mastacchi, che si confrontano sul tema degli impianti fotovoltaici ed eolici, e i consiglieri Paolo Calvano e Priamo Bocchi, che parlano dell’agenda digitale.




