Partono i corsi per aspiranti tutori volontari di ragazzi stranieri soli
Antonella vuole fare il tutore volontaria per minori soli perché “voglio essere di sostegno ai minori”. Francesca perché “voglio rendermi utile per la società in cui viviamo dove l’individualismo è troppo forte”. Maia ha scelto di mettersi in gioco per “poter contribuire alla crescita sana di bambini e ragazzi dando loro delle possibilità culturali, lavorative e pratiche”.
Sono alcune delle motivazioni dei 25 cittadini e cittadine che oggi hanno partecipato al primo corso realizzato dalla Garante regionale dei minori Claudia Giudici per “formare” i nuovi tutori volontari, ovvero coloro che, se lo diventeranno, aiuteranno i minori soli non accompagnarti, un modo per aiutare queste ragazze e questi ragazzi ad affrontare i problemi della vita. La maggior parte degli aspiranti tutori proviene dalla provincia di Ravenna (8 persone), seguite da quelle di Bologna (5 persone), Parma (4 persone), Rimini (3 persone), Piacenza (2 persone), una persona ciascuna per Reggio Emilia, Modena e Forlì-Cesena




